CRITICAL BOOK & WINE - DAL 25 AL 28 FEBBRAIO 2010
Mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti.
Critical Book & Wine nasce dal desiderio di connettere produzione indipendente di qualità di chi fa libri e di chi fa vini a momenti di relazione sul tema del consumo critico, quindi consapevole, sensibile, intelligente.
Quattro giorni per riflettere su nuove forme di produzione e di mercato, per cercare l'uscita dal falso binomio tra produzione di lusso per pochi privilegiati e una massificazione alimentare priva di gusto e nociva.
Quattro giorni, quindi, contro la truffa dei cibi, dei vini, dei libri spazzatura. Un mercato degli editori con le novità e i migliori libri in catalogo di oltre 30 case editrici indipendenti.
Libri da guardare, sfogliare e anche acquistare col 20% di sconto.
Un mercato dei vignaioli per degustare i vini di aziende selezionate di varie regioni e per incontrare alcuni dei vignaioli che li hanno prodotti.
Il tutto correlato da eventi culturali, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, reading, concerti, degustazioni di vini e di prodotti tipici.
Aperti il giovedì e venerdì dalle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 16.00
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more info su:
www.criticalbookandwine.it
mail: tpo@mail.com
Perché libri e vini indipendenti?
Editori e vignaioli, due prodotti così diversi, eppure due lavori così simili. Una stessa passione, una stessa cultura, una stessa valorizzazione del gusto e della «diversità» animano il lavoro degli editori e dei vignaioli del progetto Critical Book&Wine.
Editoria e produzione vitivinicola, due mercati attraversati da tensioni simili, vivono problemi analoghi. Due ambiti in cui la dedizione e l’amore per il proprio lavoro sono l’elemento determinante, in cui la qualità dei propri prodotti non si misura economicamente, in cui si guarda al pubblico non come a un soggetto da imbonire, o peggio da imbrogliare, ma come un ambiente con cui relazionarsi, riflettere, dare stimoli e riceverne.
In entrambi questi settori la continua concentrazione in grandi cartelli produttivi schiacciano progressivamente quella che noi chiamiamo la «bibliodiversità» e la «enodiversità», circondando il consumatore di prodotti sempre più serializzati, spesso di infima qualità. Prodotti che prima isolano e poi distruggono, con la loro potente invadenza distributiva e persuasiva pubblicitaria, tutto ciò che è al di fuori dei grandi circuiti monopolizzati.
Enormi distese di libri scritti e pubblicati in base ad analisi di mercato. Enormi distese di bottiglie di vino senza una storia, spesso prodotte con additivi, senza quelle attenzioni che fanno di ogni vino un prodotto denso di relazioni sociali e di cultura.
Il progetto di Critical Book&Wine punta a creare un nuovo modello di rapporto tra produzione e consumo. Anzi, il consumo stesso deve diventare un momento della produzione e delle relazioni sensoriali e sociali che la sottendono.
www.tpo.bo.it
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