Il Progetto Sottosuono è un collettivo nato all'interno del centro sociale TPO nell'ottobre del 2004.
Nasce dall'esigenza di un gruppo di musicisti della realtà bolognese di incontrarsi e sviluppare dal basso nuove modalità di produzione e fruizione musicale.
La prima necessità e quella di dare forma ad un luogo fisico slegato dal binomio tempo-denaro, l'essenza su cui si basano le numerose sale prove presenti nel territorio bolognese, convenzionate o meno con le istituzioni locali.
Il collettivo Sottosuono si autorganizza e autoproduce una sala prove con studio di registrazione: nasce la Sottosuono records, etichetta indipendente che mira a far nascere un circuito musicale nella città di Bologna con l'ambizione di diventare un punto di riferimento per tutte quelle realtà musicali che stentano a trovare spazio e voce nel panorama cittadino.
L'etichetta si fonda sulla possibilità di produrre i gruppi a basso costo, rifuggendo la logica del profitto per salvaguardare l'integrità creativa e la spontaneità dell'espressione musicale.
Nel tempo la sala prove sottosuono sviluppa assieme alla sua naturale funzione di produzione e proposta musicale, uno spazio dove musicisti e non mettono a confronto e condividono idee e progetti ed elaborano in comune una cultura musicale altra rispetto ai saperi e ai valori della cultura dominante.
Cultura dominante che penetra prepotentemente nelle nostre vite, consenzienti o meno, invadendo ogni giorno e a qualsiasi ora la nostra sfera percettiva attraverso una serie di prodotti spazzatura.
Riconosciamo qui una delle strategie che il mercato discografico globale utilizza per far passare questi fantocci culturali non solo come modelli musicali che soddisfino le nostre orecchie, ma anche come veri e propri stili di vita da idolatrare.
Sottosuono, quindi, diventa sinonimo di spazio liberato dal meccanismo di imposizione e monopolio culturale del cosiddetto mainstream, figlio del business discografico.
Sottosuono odia il potere, contesta i sovrani e i loro sbirri (istituzioni come la SIAE o la RIAA: cani da guardia di chi si giova di monopoli, trucchetti e censure per il mantenimento dello status-quo), boicotta il copyright e il concetto ad esso associato di proprietà intellettuale.
Sottosuono si avvale di tutti i mezzi ed i canali possibili ed immaginabili (dalla cultura dell'autoproduzione ai vantaggi del copyleft) per liberare i saperi, la creatività, la musica dai tentacoli dell'industria culturale.
Sottosuono è produzione di musica e cultura autonome e in comune....dal basso.
SALA PROVE SOTTOSUONO
Il collettivo sottosuono ha come prospettiva quella di creare uno spazio di libera produzione musicale, aperto a tutti coloro che amano fare musica ma soprattutto hanno la consapevolezza che questo può avvenire riscoprendo le tecniche dell'autoproduzione, ma allo stesso tempo avvalendosi dei nuovi canali di comunicazione e distribuzione che mettono a disposizione di tutti nuovi e potenti strumenti ( peer-to-peer, file sharing, copyleft, creative commons, open source........).
Spazio in cui poter suonare a basso costo, ma soprattutto spazio da vivere e attraversare, in cui sperimentare anche nuove forme di socialità: l'autoproduzione è anche questo.
Durante le assemblee settimanali il collettivo si riunisce per discutere ed elaborare proposte di dibattito sui temi riguardanti la musica e le sue varie articolazioni, di organizzazione di serate live all'interno della programmazione del TPO mirando, soprattutto, alla creazione di un circuito musicale che proponga le realtà emergenti della scena bolognese, di autoformazione sia sugli aspetti tecnici della registrazione sia sulle tematiche del copyleft e della libera condivisione dei saperi.
SOTTOSUONO RECORDS
La sottosuono records nasce come etichetta indipendente e offre la possibilità di poter usufruire di una strumentazione semi-professionale a quei gruppi che all'interno del progetto Sottosuono hanno l'esigenza di incidere i loro brani a basso costo, senza dover rinunciare alla qualità.
Rifiutando i canali di distribuzione classici, il progetto Sottosuono:
- fa degli artisti stessi il proprio canale di distribuzione;
- ha uno stand durante le serate del TPO con tutte le produzioni delle sue attività e materiali informativi;
- vuole fare della città e del suo ambiente urbano strumento e soggetto "naturale" di promozione (chi l'ha detto che i cd si possano trovare solo nei negozi?);
- vuole creare una rete di relazioni e di scambio con tutte quelle realtà che condividono il nostro modo di fare e diffondere musica gettando le basi per dei nuovi e alternativi canali di distribuzione;
- affida al Web ed ai suoi molteplici canali la promozione relativa alla musica e ai progetti che il collettivo promuoverà, sviluppando un sito internet con download gratuito e diretto di tutto il materiale prodotto (sotto Creative Commons).
Spot Sottosuono Rec
Puoi trovarci al CS TPO, via Casarini17/5, Bologna.
Assemblea tutti i martedì alle ore 21:00 @ TPO. e-mail: info@sottosuono.info